sabato 7 ottobre 2017

In nome del giudice Falcone

      Dopo la strage di Capaci, il nome di Falcone è stato a volte sfruttato: ad esempio, da chi ha scritto libelli poco significativi o da millantatori di azioni antimafia poco genuine. Tra chi ha utilizzato con onestà il nome del giudice, c’è la "Scuola di formazione etico-politica Giovanni Falcone", fondata a Palermo già nel 1992 da Augusto Cavadi, dal compianto Nino Alongi e da cittadini/volontari che, da allora, offrono occasioni di studio e confronto critico su mafia e antimafia, sulla storia del Meridione e su altri temi cruciali. Nella consapevolezza che: “Non basta ‘andare dove ci porta il cuore’: bisogna usare la testa”, come scrive Cavadi. Che ci ricorda anche l’obiettivo prioritario dell’associazione: “Alfabetizzare i cittadini che intendono resistere alla barbarie e capovolgere i rapporti di potere fra corrotti e onesti. Infatti se la legalità democratica non si organizza e non si dà una strategia, resterà inevitabilmente soccombente e delusa.

                                                                              Maria D’Asaro, “100NOVE” n.38 del 5.10.2017

4 commenti:

  1. Il tuo ultimo passo mi coinvolge appieno. Troppi slogan, troppa superficialità, forse anche troppo parlare e poca voglia di approfondire. Se non ci "alfabetizziamo" come saggiamente fai notare saremo sempre vittime degli "imbonitori".

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    1. Bentornata Santa. Grazie della condivisione. Un abbraccio.

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  2. La "poletica" del Cavadi non si smentisce mai... e l'eco non è mai abbastanza, in questi casi. Grazie Maruzza.

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    1. @DOC: grazie a te dell'apprezzamento. Un abbraccio.

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