domenica 6 agosto 2017

La maledizione della casalinga

Sisifo: Franz von  Stuck, 1920
       Succede a tutte le casalinghe. Soprattutto a quelle part/time, quelle che diventano tali durante le ferie. All’improvviso, scorgono con imbarazzo un velo di sporcizia nel contenitore delle posate. Notano poi le evidenti tracce di grigio nel muretto bianco sotto la macchina del gas. E la polvere robusta sui piatti appesi in cucina. Il caos nella cassettina degli attrezzi. Una blatta stecchita accanto ai piatti azzurri della zia defunta. Il disordine nel cassetto delle tovaglie. L’odore non più gradevole dei cuscini sul divano … 
La casalinga part/time comincia a pulire. E più spolvera e lava, più le si squarciano orizzonti infiniti di abbandonato lerciume: sulle lampade, dentro il frigorifero, sotto il letto del figlio, tra le tazze del servizio buono di caffè, tra le coppette di macedonia col bordo rosso …
A un certo punto, sfinita, si ferma. Sopraffatta dal sudore e dalla stanchezza. Colpita da un’illuminazione. Comprende. Certo, casa sua non brillerà di pulito perenne. Ma è l’universo intero a tendere irrimediabilmente verso l’entropia. Non sarà la sua azione solerte a sconfiggerla. Meglio distrarsi da tanto sfacelo leggendo un altro buon libro. 

Il lavoro della casalinga è simile alla fatica di Sisifo (vedi wikipedia). E forse la differenza fondamentale tra uomini e donne è che gli uomini sono rassegnati all’entropia, anzi spesso si “divertono” ad aumentarla facendo guerre e disastri o semplicemente spargendo scarpe e calzini per casa; le donne tentano  inutilmente e disperatamente di tenerla sotto controllo.




5 commenti:

  1. Rossana Rolando7 agosto 2017 11:15

    Argute e gustose osservazioni che sottoscrivo una per una!! Un saluto e un sorriso.

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    1. Grazie per la solidale sottoscrizione femminile! Saluti cordiali e buona estate.

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  2. Rossana Rolando7 agosto 2017 11:26

    I video sono “reperti” fantastici di una scomparsa televisione “poetica”, tanto più se si interseca con i ricordi d’infanzia…

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  3. L'entropia mi rievoca nauseanti lezioni tenute da un soporifero prof. di fisica, mentre la blatta mi urta l'entomofobia :( A parte ciò, questo post dolceamaro, la sua delicata autrice e la valorosa categoria che rappresenta suscitano tutta la mia solidarietà. Forza Calimero!

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    1. Mi dispiace che tu abbia avuto un prof. così poco stimolante. L'entropia è una delle realtà più interessanti e sconvolgenti dell'universo. Mi dispiace poi per
      l'entomofobia che limita il contatto con il verde e la campagna. Grazie comunque della tua affettuosa solidarietà. Buona estate.

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